Quale futuro per la Famiglia Imperiale del Giappone?

Esce oggi nelle librerie giapponesi una nuova biografia dell’Imperatore Hirohito (1901-1989) scritta da Takahashi Hiroshi (高橋紘), ex reporter dell’agenzia di stampa Kyodo News, morto lo scorso settembre all’età di 69 anni per un tumore all’esofago.

I due volumi di “Ningen Shōwa Tennō” (人間 昭和天皇), edito dalla Kōdansha Ltd, si basano su ricerche ed interviste a membri della Famiglia Imperiale condotte da Takahashi, che iniziò ad occuparsi di affari della Famiglia Imperiale a partire dagli anni ’70.

Il libro inizia con il ricordo del primo incontro avvenuto con l’allora Imperatore Hirohito nell’estate del 1974 presso la residenza imperiale estiva di Nasu, prefettura di Tochigi.

Takahashi si occupò di affari della Famiglia Imperiale dal 1974, quando era giornalista presso la Kyodo News, e divenne un esperto del campo. Poi diventò professore presso la Shizuoka University of Welfare e nel gennaio del 2005 divenne membro della commissione governativa creata dall’allora premier Koizumi Jun’ichirō per discutere l’eventualità che una donna potesse ascendere al trono giapponese.

Il libro non solo si occupa della vita dell’Imperatore Hirohito e del periodo Shōwa (ovvero gli anni di regno di Hirohito, che vanno dal 1926 al 1989),  ma prende in considerazione anche questioni che riguardano l’attuale sistuazione della Famiglia Imperiale.

Nel novembre del 2005, la commissione governativa dove sedeva Takahashi, presentò una proposta che prevedeva di dare priorità per la successione ai primogeniti, indipendentemente dal sesso, spianando quindi la strada alla Principessa Aiko (primogenita del Principe Ereditario Naruhito e della Principessa Masako) per una sua futura ascensione al trono. Poi nel settembre del 2006 nacque il Principe Hisahito, figlio del Principe Akishino, secondogenito dell’Imperatore Akihito, e della Principessa Kiko. Con la sua nascita, ogni dibattito su un’eventuale imperatrice cessò.

Tuttavia uno dei problemi che maggiormente affligge la Famiglia Imperiale continua ad essere la scarsità di uomini e l’abbondanza di donne. Hisahito è il primo maschio nato nella Famiglia Imperiale in 46 anni. In queste ultime settimane il dibattito si è spostato quindi sull’eventualità di modificare la norma presente nella “Legge sulla Casa Imperiale” che impone la perdita dello status imperiale alle donne della Famiglia che sposano un comune cittadino. A favore della modifica lo stesso Takahashi.

La questione è dibattuta, senza urgenza, dall’attuale governo Noda, e se approvata porterebbe ad un fatto unico nella storia giapponese: un imperatore nato dalla linea di successione femminile.

Prima che l’attuale legge venisse promulgata nel 1947, il sistema imperiale giapponese, che data al quinto secolo e che è stato perpetuato dai discendenti in linea maschile,  ha visto ascendere al trono otto donne sui 125 imperatori che sono esistiti, compresi quelli leggendari. Tuttavia, nessuna delle otto imperatici apparteneva alla linea di successione femminile.

L’attuale governo giapponese ha sicuramente altre questioni prioritarie da discutere, tuttavia sei delle otto femmine appartenenti alla Famiglia Imperiale, hanno raggiunto i 20 anni età, inclusa la Principessa Kako, figlia del Principe Akishino, e potrebbero sposarsi tra qualche anno. Un’eventuale riforma del sistema imperiale potrebbe essere necessaria tra breve.

Un’altra soluzione proposta dal Principe Akishino per risolvere il problema dello status imperiale delle donne della Famiglia Imperiale è quella di allargare lo status imperiale ad altre famiglie.

Con la “Legge sulla Casa Imperiale” promulgata il 16 gennaio 1946, tutti i membri delle altre famiglie appartenenti agli altri rami della Famiglia Imperiale, hanno perso il titolo di Principi Imperiali. Secondo Akishino, ripristinando il sistema in vigore fino alla Seconda Guerra Mondiale, non solo si risolverebbe il problema dello status delle donne della Famiglia al momento del loro matrimonio, ma ci sarebbero anche più esponenti della Famiglia Imperiale che potrebbero “fare le veci” dell’Imperatore durante funzioni pubbliche. Questo problema si era posto con il recente ricovero in ospedale dell’Imperatore Akihito.

Le recenti affermazioni pubbliche del Principe Akishino hanno sollevato un polverone.

Urabe Noriho, professore emerito presso l’Università di Kobe, ha detto che le opinioni dell’Imperatore e degli altri membri della Famiglia Imperiale non dovrebbero avere niente a che vedere con l’organizzazione del sistema imperiale. “L’Imperatore non dovrebbe esprimere le sue opinioni in pubblico, e questo dovrebbe essere applicato anche ai membri della Famiglia Imperiale”, ha detto Urabe citando la Costituzione giapponese secondo la quale l’Imperatore deriva le sue funzioni dalla volontà del popolo, e non ha in nessun caso poteri di governo.

(articolo a cura di newsdalgiappone.com)

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