Terremoto e tsunami due anni dopo: il Giappone ricorda

Terremoto Tohoku 2 anniversarioIl Giappone intero oggi si è fermato per ricordare il terremoto di magnitudo 9.0 e lo tsunami che due anni fa hanno devastato le coste della regione del Tōhoku provocando la morte e la scomparsa di 19.000 persone e la peggiore catastrofe nucleare dopo quella di Chernobyl.

Interrompendo il lento progredire della ricostruzione, varie funzioni commemorative si sono svolte nelle tre prefetture nord-orientali più colpite dallo tsunami. Le vittime del disastro sono state ricordate anche a Tokyo e in altre parti del Giappone, dove alle 14:46 (ora locale) è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

Oltre agli eventi di commemorazione, si sono tenute in varie città anche manifestazione contro il nucleare. La preoccupazione circa la sicurezza delle centrali nucleari dopo la crisi alla centrale nucleare di Fukushima, aveva portato il precedente governo giapponese a chiudere tutti gli impianti tranne due. Il nuovo governo guidato da Abe Shinzō (58 anni) avrebbe intenzione invece di riaprire le centrali chiuse dopo averne verificato la messa in sicurezza.

Il Grande Terremoto del Tōhoku (東北地方太平洋沖地震, Tōhoku chihō taiheiyō-oki jishin, letteralmente “Terremoto in alto mare della regione di Tōhoku e dell’Oceano Pacifico”), il più potente sisma mai misurato in Giappone, ha generato uno tsunami che ha provocato la morte accertata di 15.881 persone nelle prefetture di Iwate, Miyagi, e Fukushima.

Al momento risultano disperse ancora 2.668 persone. Oggi circa 1.400 tra agenti di polizia e unità della Guardia Costiera Giapponese (海上保安庁, Kaijō Hoan-chō), hanno condotto un’altra ricerca intensiva lungo le coste del Pacifico. Ad Onagawa (prefettura di Miyagi), prima di effettuare l’immersione di ricerca, un gruppo di sub ha pregato in silenzio. “Tutti noi speriamo di poter restituire alle loro famiglie le persone che risultano ancora scomparse”, ha detto Fujita Nobuki, 38 anni, a capo della squadra di sub.

Nella città di Kamaishi (prefettura di Iwate), Kikuchi Michiyuki, 65 anni, che a causa dello tsunami ha perso la nuora, 34 anni, e il nipote, 6 anni, ha detto: “Non sono riuscito ad aiutarli. Sono passati due anni, ma ancora non me ne faccio una ragione”, ha detto l’uomo che ha partecipato ad un cerimoniale presso una struttura locale.

Una donna di 45 anni che ha perso il figlio adolescente, prega in lacrime di fronte al memoriale eretto nel quartiere Arahama di Sendai. “Quando leggo il suo nome scritto su questo monumento, mi rendo conto ancora una volta che mio figlio è morto”, ha detto la donna, aggiungendo che in cuor suo spera tuttora che il figlio torni presto a casa.

Presso uno scuola elementare di Ishinomaki (prefettura di Miyagi), dove sette bambini hanno perso la vita, il preside Matsuura Tatsuo, 56 anni, ha fatto attaccare dei fogli di carta con la scritta “Mai dimenticare”, e ha esortato i 250 studenti riuniti nella palestra della scuola ad “amare la vita, la propria e quella degli altri”.

Lo tsunami ha provocato la distruzione parziale o totale di circa 400.000 abitazioni e altri edifici, e la ricostruzione procede lentamente. Nelle prefetture di Iwate e Miyagi, è stato costruito poco più del 10% delle unità abitative di edilizia pubblica programmate per gli sfollati, a causa delle difficoltà di messa in sicurezza dei terreni nelle zone elevate. Circa 315.000 sfollati vivono ancora negli alloggi temporanei e in altre residenze di fortuna sparse in tutto il Giappone.

Circa 57.000 abitanti della prefettura di Fukushima hanno trovato una sistemazione fuori dalla prefettura. Momma Sayaka, 16 anni, che a causa dello tsunami ha perso la nonna, ha detto durante una cerimonia che si è svolta a Nihonmatsu: “Due anni fa non ero in grado di accettare la sua morte, perchè la mia mente era occupata a scappare il più lontano possibile dalla centrale nucleare. Poi giorno dopo giorno, il mio cuore ha iniziato a soffrire sempre di più”.

A Tokyo le vittime del terremoto e dello tsunami sono state ricordate con una cerimonia promossa dal governo che si è svolta presso il Teatro Nazionale (国立劇場, Kokuritsu Gekijō) di Tokyo (quartiere Chiyoda). Alla cerimonia hanno partecipato 1.200 persone. Erano presenti, tra gli altri, l’Imperatore Akihito (79 anni), l’Imperatrice Michiko (78 anni), e il Primo Ministro Abe Shinzō.

L’Imperatore Akihito durante la cerimonia ha detto di aver imparato, insieme a tutti i giapponesi, l’importanza delle esercitazioni di evacuazione nelle scuole e nelle comunità per far fronte ad un disastro come lo tsunami. L’Imperatore si aspetta inoltre un miglioramento dei servizi, e che venga accresciuta la consapevolezza sui disastri naturali tramandando il ricordo di questo disastro cosicché il maggior numero di persone possa essere protetto in futuro da simili eventi.

(articolo a cura di newsdalgiappone.com)

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